Come lavorare in sicurezza con gli inchiostri UV e quali norme considerare?

La sicurezza degli inchiostri UV dipende soprattutto dall’inchiostro non ancora polimerizzato, che può irritare o sensibilizzare la pelle. Per questo servono guanti, occhiali, un locale ventilato e la scheda di sicurezza a portata di mano. Per giocattoli, alimenti e pelle, invece, valgono norme UE specifiche: la conformità la documenta il fornitore, uso per uso.

In sintesi

L’inchiostro UV liquido contiene monomeri e fotoiniziatori che, a contatto con la pelle, possono causare irritazioni o allergie. La scheda di dati di sicurezza indica i dispositivi di protezione e le misure di ventilazione per quel prodotto. Le lampade UV-LED emettono radiazione ultravioletta, quindi non vanno guardate direttamente. Per giocattoli, imballaggi alimentari e prodotti a contatto con la pelle servono dichiarazioni del fornitore riferite all’uso specifico. Infine cambiare marca di inchiostro richiede una verifica di compatibilità e una pulizia completa del circuito.

Stampante UV LED industriale: sicurezza inchiostri UV in laboratorio

Sicurezza degli inchiostri UV: quali rischi in laboratorio?

Il rischio principale riguarda l’inchiostro liquido. Molte schede di sicurezza, infatti, segnalano che può provocare una reazione allergica della pelle. Una volta polimerizzato bene, invece, l’inchiostro forma una pellicola solida. Per questo le gocce sul carrello, i panni sporchi e i liquidi di pulizia richiedono più attenzione della stampa finita.

Poi ci sono le lampade. Le UV-LED emettono radiazione ultravioletta, quindi non guardarle e non disattivare le protezioni del carrello. Inoltre, a differenza delle vecchie lampade a mercurio, in genere non producono ozono.

Aspirazione e ventilazione: cosa serve?

Per la sicurezza degli inchiostri UV, sul fronte dell’aria, non esiste una ricetta unica. La ventilazione corretta dipende da quantità di inchiostro, dimensione del locale e numero di macchine. In Italia questa valutazione rientra nel documento di valutazione dei rischi previsto dal D.Lgs. 81/2008, con il supporto del responsabile della sicurezza.

In generale conviene un ricambio d’aria costante e, sulle macchine grandi, un’aspirazione localizzata vicino alle lampade. Inoltre la sezione 8 della scheda di sicurezza indica i controlli dell’esposizione e i dispositivi di protezione. Per un quadro europeo sulle sostanze pericolose al lavoro consulta la pagina dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro.

  • Guanti in nitrile, cambiati quando si sporcano.
  • Occhiali di protezione durante rabbocchi e pulizie.
  • Panni e bastoncini usati chiusi in contenitori dedicati.
  • Inchiostri conservati al buio, nei contenitori originali.
  • Lavaggio delle mani con acqua e sapone, mai con solventi.

Giocattoli, alimenti e pelle: quali norme UE considerare?

Qui serve prudenza. Un inchiostro non è conforme in assoluto: lo è, eventualmente, per un uso preciso, su un materiale preciso, con dati del produttore. Per questo questa guida non attribuisce conformità a nessun inchiostro, compresi quelli Pragma. Chiedi sempre le dichiarazioni al fornitore per il tuo caso.

Per i materiali a contatto con alimenti il riferimento generale è il regolamento (CE) 1935/2004. Inoltre il regolamento (CE) 2023/2006 sulle buone pratiche di fabbricazione tratta anche gli inchiostri stampati sul lato non a contatto con il cibo. Trovi il quadro nella pagina della Commissione europea sui materiali a contatto con alimenti. In genere, quindi, si stampa sul lato esterno e si valuta la migrazione con il fornitore.

Per i giocattoli vale la direttiva 2009/48/CE, che pone limiti a molte sostanze chimiche. L’UE ne ha avviato la revisione con un nuovo regolamento, quindi verifica il testo in vigore sulla pagina ufficiale della Commissione sulla sicurezza dei giocattoli.

Per i prodotti a contatto con la pelle contano il regolamento REACH, con le sue restrizioni sulle sostanze, e il regolamento (UE) 2023/988 sulla sicurezza generale dei prodotti. Trovi una sintesi nella pagina della Commissione europea dedicata al REACH.

Sicurezza degli inchiostri UV: cosa chiedere al fornitore

Scheda di dati di sicurezzapericoli, protezioni, stoccaggio e smaltimento dell’inchiostro
Dichiarazione per contatto alimentareuso, materiale e condizioni per cui il fornitore la rilascia
Dichiarazione per giocattolisostanze verificate e norma di riferimento
Informazioni REACHpresenza di sostanze soggette a restrizione o molto preoccupanti
Scheda tecnicamateriali compatibili, polimerizzazione e liquidi di pulizia
Documento · a cosa serve. Ogni dichiarazione vale solo per l’uso e il materiale indicati dal fornitore.

Leggi le dichiarazioni con attenzione: di solito indicano per quale uso valgono. Ad esempio una dichiarazione per imballaggi non copre un giocattolo. In caso di dubbio, infine, chiedi un parere a un laboratorio accreditato o a un consulente normativo.

Si può cambiare marca di inchiostro UV senza danni?

Si può, ma con metodo. Due inchiostri UV possono avere chimica, viscosità e sensibilità alla luce diverse. Se si mescolano nel circuito, a volte formano gel o depositi che intasano filtri e testine. Inoltre un inchiostro non pensato per le tue lampade polimerizza male.

Per questo chiedi prima la compatibilità con il modello di testina e con le lampade. Poi svuota e pulisci tutto il circuito con un liquido compatibile con entrambi gli inchiostri, e valuta la sostituzione di damper e filtri. Infine crea nuovi profili ICC, perché i colori cambiano. Prima di procedere, inoltre, verifica con il venditore della macchina le condizioni di garanzia e assistenza.

Sicurezza degli inchiostri UV: errori comuni

  • Pulire le testine a mani nude.
  • Lasciare panni sporchi d’inchiostro aperti sul banco di lavoro.
  • Guardare le lampade accese o rimuovere le protezioni.
  • Promettere al cliente idoneità per alimenti o giocattoli senza documenti.
  • Mescolare inchiostri di marche diverse nel circuito.
  • Tenere la scheda di sicurezza in un cassetto invece che vicino alla macchina.

Il prossimo passo

Se devi stampare oggetti per bambini, alimenti o cosmetici, parti dall’uso finale e chiedi i documenti prima di produrre. Master Tek può aiutarti a capire quali informazioni chiedere al fornitore dell’inchiostro: scrivi a info@master-tek.it o usa la pagina contatti Master Tek. Inoltre nello showroom di Calenzano puoi chiedere, su richiesta, una prova di stampa sul tuo materiale.

Per tenere la macchina in ordine e ridurre gli interventi sul circuito, valuta i piani di assistenza per stampanti digitali. Infine trovi i modelli e le loro configurazioni nella pagina delle stampanti UV Pragma.

Devi stampare per un uso delicato? Scrivici prima di produrre: ti aiutiamo a capire quali documenti chiedere.

Gli inchiostri UV sono pericolosi?

L’inchiostro UV liquido può irritare la pelle e causare allergie, come indicano molte schede di sicurezza. Per questo servono guanti in nitrile, occhiali e un locale ventilato durante rabbocchi e pulizie. Una volta polimerizzato bene, invece, forma una pellicola solida. In ogni caso le misure precise per la sicurezza degli inchiostri UV sono nella scheda di dati di sicurezza del prodotto.

Quale aspirazione serve per lavorare con inchiostri UV?

Dipende da quantità di inchiostro, dimensione del locale e numero di macchine. In Italia la valutazione rientra nel documento di valutazione dei rischi previsto dal D.Lgs. 81/2008. In generale conviene un ricambio d’aria costante e, sulle macchine grandi, un’aspirazione vicino alle lampade. La sezione 8 della scheda di sicurezza, inoltre, indica i controlli dell’esposizione.

Posso stampare in UV su giocattoli?

Solo se il fornitore dell’inchiostro dichiara l’idoneità per quell’uso, con la norma di riferimento. Nell’UE la sicurezza dei giocattoli segue la direttiva 2009/48/CE, oggi in revisione con un nuovo regolamento. Quindi chiedi le dichiarazioni prima di produrre e, se servono prove, rivolgiti a un laboratorio accreditato. Il produttore del giocattolo, infine, resta responsabile del prodotto.

Altre domande frequenti

Gli inchiostri UV vanno bene per imballaggi alimentari?

Non si può rispondere in generale. Il quadro UE parte dal regolamento (CE) 1935/2004 e dal regolamento (CE) 2023/2006, che tratta anche gli inchiostri sul lato non a contatto con il cibo. Per questo serve una dichiarazione del fornitore riferita a quell’uso e a quel materiale. In genere, inoltre, si stampa solo sul lato esterno.

Cosa vale per i prodotti a contatto con la pelle?

Contano le restrizioni del regolamento REACH sulle sostanze e il regolamento (UE) 2023/988 sulla sicurezza generale dei prodotti. Quindi chiedi al fornitore informazioni sulle sostanze soggette a restrizione e una dichiarazione per l’uso previsto. Inoltre verifica che l’inchiostro sia ben polimerizzato, perché i residui liquidi sono la parte più critica.

Posso cambiare marca di inchiostro UV senza danneggiare la stampante?

Sì, ma con metodo. Prima verifica la compatibilità con testine e lampade, poi svuota e pulisci tutto il circuito con un liquido adatto a entrambi gli inchiostri. Valuta anche la sostituzione di damper e filtri e crea nuovi profili colore. Prima di procedere, infine, controlla con il venditore della macchina le condizioni di garanzia.