Come preparare correttamente un file grafico per la stampa DTF?

Un buon file per stampa DTF ha sfondo trasparente, circa 300 DPI alla dimensione reale e bordi senza pixel semitrasparenti. Il formato più pratico è il PNG con canale alfa, oppure un vettoriale esportato in PDF. Prima di produrre, inoltre, controlla testi sottili e colori con una prova su film.

In sintesi

In genere il RIP stampa il bianco sotto ogni pixel non trasparente del file. Per questo sfondo pulito e bordi netti contano quanto la risoluzione. Come riferimento per la stampa di qualità si usano 300 DPI alla dimensione finale. I vettoriali vanno bene per loghi e testi, mentre il PNG serve per foto ed effetti. Infine testi e linee troppo sottili rischiano di staccarsi, quindi conviene una striscia di prova.

Flusso di lavoro dal file per stampa DTF al RIP e alla stampante

Quanti DPI servono per un file per stampa DTF?

Come riferimento, la stampa di qualità usa 300 DPI alla dimensione reale, come spiega la voce punti per pollice su Wikipedia. Quindi una grafica larga 30 cm deve avere circa 3.500 pixel di larghezza. Aumentare i DPI nel programma, invece, non aggiunge dettaglio a un’immagine piccola. Il risultato resta sfocato e i bordi diventano seghettati, con il rischio di un alone bianco. Se il cliente manda un logo piccolo, chiedi l’originale o ridisegnalo in vettoriale.

Meglio file vettoriali o PNG?

Per loghi, testi e grafiche a tinte piatte conviene il vettoriale. Infatti resta nitido a qualsiasi dimensione e i bordi escono puliti. Esportalo in PDF e converti i testi in tracciati, così non perdi i caratteri. Per foto, sfumature ed effetti, invece, serve un PNG con trasparenza alla dimensione finale. Evita il JPG: non gestisce la trasparenza e aggiunge difetti di compressione sui bordi.

Conviene preparare i file DTF in RGB o CMYK?

Dipende dal flusso del tuo RIP. Molti RIP per DTF convertono i colori con profili propri, quindi un file RGB lascia a loro la conversione. Se invece converti tu in CMYK, usa il profilo che il RIP si aspetta. Altrimenti i colori cambiano due volte e perdono brillantezza. Sulle stampanti Pragma, per esempio, DevStudio RIP usa profili specifici per il DTF: in demo ti mostriamo come gestisce i tuoi file.

Come eliminare sfondo e pixel semitrasparenti dal file per stampa DTF?

I pixel semitrasparenti sono il nemico principale del DTF. Il RIP, infatti, può stampare sotto di loro un bianco parziale, che poi trattiene la polvere e crea aloni. Ombre morbide, bagliori e bordi sfumati generano proprio questi pixel. Per questo conviene pulire il file in modo sistematico.

  • Rimuovi lo sfondo e controlla il risultato su un fondo scuro, ingrandendo i bordi.
  • Rendi il canale alfa netto: ogni pixel deve essere pieno o del tutto trasparente.
  • Trasforma ombre e sfumature verso il trasparente in una trama di punti.
  • Elimina i pixel isolati intorno alla grafica, che diventano macchie di polvere.
  • Unisci i livelli solo alla fine e conserva una copia modificabile.

Qual è la dimensione minima di testi e linee in un file per stampa DTF?

Non esiste una misura valida per tutti, perché dipende da testine, film, polvere e tessuto. Il modo corretto per trovarla è una striscia di prova. Stampa testi in corpi decrescenti e linee sempre più sottili, poi applicali su un capo. Dopo un lavaggio, scegli il valore più piccolo che resta intero e leggibile. In seguito usalo come limite per tutti i file.

Dimensionegrafica impostata alla misura reale di stampa
Risoluzionecirca 300 DPI alla dimensione finale
Sfondotrasparente, senza riquadri bianchi o colorati
Bordinetti, senza pixel semitrasparenti
Testiconvertiti in tracciati e sopra la misura minima provata
Colorispazio colore concordato con chi gestisce il RIP
Specchionon specchiare il file se lo fa già il RIP
Checklist prima di inviare il file in stampa.

Errori comuni nel file per stampa DTF

  • Ingrandire un logo preso dal web e sperare in un buon risultato.
  • Lasciare un riquadro bianco intorno alla grafica.
  • Usare ombre morbide e bagliori senza convertirli in punti.
  • Inviare testi non convertiti in tracciati.
  • Specchiare il file a mano e poi anche nel RIP.

Il prossimo passo

Mandaci un file che ti crea problemi oppure portalo nello showroom Master Tek di Calenzano (FI). Su richiesta lo stampiamo su una stampante Pragma, così vedi bordi, colori e dettagli sul capo reale. Inoltre puoi scoprire come SeriSep converte le sfumature in retini, sulle stampanti Pragma con almeno tre teste. Le basi del processo, infine, sono nella guida introduttiva alla stampa DTF.

Vuoi vedere il tuo file stampato su film?

Che risoluzione serve per una stampa DTF di qualità?

Come riferimento usa circa 300 DPI alla dimensione reale di stampa. In pratica moltiplica la larghezza in pollici per 300 per ottenere i pixel necessari. Inoltre ricorda che aumentare i DPI di un’immagine piccola non aggiunge dettaglio. Se l’originale è scarso, quindi, conviene ridisegnare la grafica in vettoriale.

Posso stampare in DTF un file JPG?

Puoi farlo, ma è una scelta poco adatta. Il JPG non gestisce la trasparenza, quindi la grafica arriva con uno sfondo da eliminare. Inoltre la compressione crea piccoli difetti sui bordi, che diventano aloni nel transfer. Per questo conviene chiedere al cliente un PNG trasparente o un file vettoriale.

Perché intorno alla grafica compare un bordo bianco?

Spesso il file contiene pixel semitrasparenti sui contorni. Il RIP stampa sotto di loro il bianco, che poi sporge dal colore. Pulisci quindi il canale alfa e rendi netti i bordi. Se il problema resta, controlla nel RIP la gestione del bianco sui contorni e l’allineamento tra colore e bianco.

Altre domande frequenti

Devo specchiare il file per stampa DTF?

Di solito no, perché il RIP gestisce la stampa a specchio. Sulle stampanti Pragma, per esempio, DevStudio RIP include questa funzione. Se specchi anche il file, quindi, la grafica esce al contrario. Concorda una regola unica con chi prepara i file e indicala nella scheda di lavoro.

Come gestisco le sfumature verso il trasparente?

Le sfumature che svaniscono nel tessuto creano molti pixel semitrasparenti. Conviene quindi convertirle in una trama di punti pieni, più fitti dove il colore è intenso. In questo modo il RIP stampa solo punti netti e la polvere non trattiene aloni. Puoi creare la trama nel programma di grafica o con un software di retinatura.

Quali programmi usare per preparare i file?

Va bene qualunque programma professionale di grafica raster o vettoriale. Conta di più il metodo: dimensione reale, sfondo trasparente, bordi netti e testi in tracciati. Inoltre salva sempre una copia modificabile con i livelli. Così puoi correggere il file dopo la stampa di prova senza ripartire da zero.

Altre risposte: file e software