Come ottenere un bianco UV coprente sulle etichette trasparenti o metallizzate?
Un buon bianco etichette trasparenti si ottiene con abbastanza strati di inchiostro bianco, un inchiostro ben agitato e una polimerizzazione corretta. Inoltre il bianco va stampato solo dove serve, con un livello preparato nel file. Così la grafica resta brillante su film trasparenti e metallizzati, senza sprecare inchiostro.
In sintesi
Su un film trasparente o metallizzato i colori CMYK sono trasparenti, quindi serve un fondo bianco per farli risaltare. La coprenza dipende dallo spessore del bianco, cioè da densità e numero di passaggi. Il pigmento bianco tende a sedimentare, per questo l’inchiostro va mantenuto in movimento. Se cambia lo spessore del bianco, cambia anche il colore percepito della grafica. Per ridurre i consumi conviene stampare il bianco solo sotto le zone che lo richiedono.

Perché serve il bianco sulle etichette trasparenti?
Gli inchiostri CMYK lasciano passare la luce. Su carta bianca, infatti, la luce rimbalza sul fondo e i colori appaiono vivi. Su un film trasparente, invece, la luce attraversa l’etichetta e mostra il prodotto dietro. Di conseguenza i colori sembrano scuri o sporchi.
Il fondo bianco risolve il problema perché riflette la luce come una carta. Sui film metallizzati, poi, il bianco separa le zone colorate da quelle che devono restare metalliche. Per questo il file deve indicare con precisione dove stampare il bianco.
Come aumentare la coprenza del bianco etichette trasparenti
Il pigmento più usato negli inchiostri bianchi è il diossido di titanio, che è pesante e tende a depositarsi. Quindi l’inchiostro va agitato e fatto circolare secondo le istruzioni del costruttore. In caso contrario il bianco esce più trasparente e gli ugelli si chiudono più spesso.
- Aumenta la densità del bianco o il numero di passaggi, secondo le opzioni del RIP.
- Controlla il nozzle check del canale bianco prima di ogni tiratura.
- Verifica che le lampade induriscano a fondo anche gli strati più spessi.
- Stampa una scala di densità sul film reale e scegli il livello minimo che copre.
- Valuta la coprenza su un fondo scuro, non sul tavolo bianco.
Tuttavia più bianco significa anche più spessore. Per questo un bianco troppo carico può rendere l’etichetta rigida o meno flessibile sui contenitori curvi. In pratica conviene cercare il punto di equilibrio con una prova.
Il bianco cambia il colore delle etichette?
Sì. Un bianco sottile lascia trasparire il film, quindi le tinte sembrano più scure. Un bianco pieno, invece, le rende più luminose. Sui film metallizzati, poi, un bianco irregolare lascia filtrare riflessi metallici sotto i colori.
Per mantenere costante il colore conviene fissare un livello di bianco per ogni materiale. Poi crei il profilo colore con quel livello e lo salvi insieme alla modalità di stampa. Così, quando cambi spessore del film o lotto, ti basta ristampare una tavola di controllo e confrontarla con il riferimento.
| Colori scuri sul trasparente | bianco troppo sottile · aumenta densità o passaggi e ricrea il profilo |
|---|---|
| Bianco a strisce | ugelli del bianco chiusi · esegui pulizia e nozzle check |
| Bianco grigiastro | pigmento sedimentato · agita e fai circolare l’inchiostro |
| Alone bianco attorno alla grafica | livello del bianco più largo dei colori · applica un leggero ritiro |
| Etichetta rigida o screpolata | bianco troppo carico · riduci gli strati o rivedi la polimerizzazione |
Come ridurre il consumo di bianco etichette trasparenti
Il bianco è spesso il canale che consuma di più. Per questo conviene stamparlo solo dove serve. Per esempio sotto un testo nero piccolo il bianco non sempre è necessario, mentre sotto una foto lo è quasi sempre.
Inoltre puoi ridurre di poco il livello del bianco rispetto ai colori, con un ritiro. Così eviti aloni sui bordi e risparmi inchiostro. In alternativa alcuni RIP generano il bianco in automatico in base ai colori sovrastanti. Comunque ogni riduzione va verificata con una stampa di prova sul film reale.
Il prossimo passo
La coprenza del bianco si valuta solo sul materiale reale. Per questo, nello showroom Master Tek di Calenzano, puoi chiedere su richiesta una stampa di prova sui tuoi film trasparenti o metallizzati. La Pragma AJ-330E UV, per esempio, stampa in CMYK oppure in CMYK con bianco.
Per confrontare le linee per etichette leggi la pagina sulla stampa digitale di etichette in bobina. Se invece produci etichette cristallo da applicare a mano, guarda le stampanti UV DTF.
Hai un film trasparente o metallizzato da provare? Mandaci materiale e file: facciamo una stampa di prova con diversi livelli di bianco.
Aumenta densità o numero di passaggi del bianco, secondo le opzioni del RIP. Inoltre mantieni l’inchiostro agitato, perché il pigmento tende a depositarsi. Poi controlla il nozzle check e la polimerizzazione degli strati spessi. Infine stampa una scala di densità sul film reale e scegli il livello minimo che copre.
I colori CMYK sono trasparenti e, senza un fondo, lasciano vedere il film e il prodotto dietro. Di conseguenza appaiono scuri o sporchi. Un fondo bianco coprente riflette la luce come una carta e rende i colori brillanti. Per questo il file deve contenere un livello del bianco preparato con cura.
Sì. Un bianco sottile scurisce le tinte, mentre un bianco pieno le rende più luminose. Sui film metallizzati, inoltre, un bianco irregolare lascia passare riflessi. Per mantenere costante il colore conviene fissare un livello di bianco per materiale e creare il profilo con quel livello.
Altre domande frequenti
Stampa il bianco solo dove serve, per esempio sotto foto e aree colorate, e non sotto ogni testo scuro. Inoltre applica un leggero ritiro del livello bianco rispetto ai colori. Così eviti aloni e risparmi inchiostro. Infine verifica ogni riduzione con una stampa di prova sul film reale.
Sui film metallizzati il bianco copre le zone che devono sembrare stampate su carta. Dove il livello bianco manca, invece, il metallo resta visibile sotto i colori trasparenti. Così puoi alternare parti metalliche e parti opache nella stessa etichetta. Il livello del bianco, quindi, diventa parte del disegno.
Sì, può rendere l’etichetta rigida e meno adatta ai contenitori curvi. Inoltre gli strati spessi richiedono più energia per indurire, quindi rischiano di restare appiccicosi. Per questo conviene cercare il livello minimo che copre. In pratica una scala di prova sul materiale reale aiuta a trovare l’equilibrio.
